Dedicato alla nostra amata Patria nel 150° Anniversario della proclamazione del Regno d'Italia
Finalità di questo Blog
Lo scopo di questo Blog "150° Unità d'Italia" è quello di raccogliere tutte le informazioni relative all'evento, e denunciare il tentativo di strumentalizzare la Storia ai fini anti italiani, così come denunciare l'impegno Istituzionale nel far passare questo importante traguardo il più inosservato possibile.
Elenco degli Argomenti - Agg. 01.10.2013
- Introduzione
- Importanza della Storia
- Uso politico della Storia
- - Prima linea di pensietro anti italiana
- - Seconda linea di pensiero anti-italiana
- I rischi per i cittadini
- L'antidoto ai rischi di sfaldamento
- Il punto di vista di chi ...l'Italia l'ha fatta !
- Raccolta di Rassegna Stampa
- Documenti citati - Elenco generale
- Bibliografia
- La nostra voce a difesa della verità
sabato 7 settembre 2013
venerdì 6 settembre 2013
Museo del Rrisorgimento - Torino
Museo del Rrisorgimento - Torino
Sabato 24 agosto 2013, ho dedicato la giornata alla Storia,
recandomi a visitare con i miei figli il Museo del Risorgimento a Torino.
Il periodo di ferie concessomi dal mio lavoro, cerco infatti
di sfruttarlo anche per far conoscere la meravigliosa Storia della nostra
Patria ai figli.
Anticipo che a scuola, e sarebbe il caso di scrivere
“Squola” proprio con la Q, certe visite e certi appuntamenti vengono
completamente disattesi o dimenticati, tanto che i miei figli (di 10 e 14 anni
quasi) non hanno ancora nessuna nozione dell’importante periodo storico
risorgimentale. Quindi la visita estiva ad uno di questi musei, monumenti o
esposizione diventano un’occasione istruttiva, ben gradita anche e quindi
organizzata da me, con scrupolo. Il Museo del Risorgimento di Torino infatti è
l’Unico a valenza Nazionale…
Torino si presenta sempre bella… amo posteggiare l’auto nel
parcheggio ubicato dietro la Gran Madre, salutare il monumento a Vittorio
Emanuele Re di Sardegna (tratto al momento di rientrare in città dopo il
trasferimento a Cagliari a causa dell’occupazione francese del Regno di
terraferma) e attraversare il Po dal ponte che immette direttamente sulla
magnifica Piazza Vittorio Veneto. Da quel punto d’osservazione, la visuale, spazia
attraverso la Via Po, fino a Piazza Castello, con un colpo d’occhio mozzafiato.
La passeggiata a piedi fino a Palazzo Carignano attraverso la stessa Via Po e
Via Carlo Alberto ci porta sulla piazza antistante la Biblioteca Nazionale,
alle spalle di Palazzo Carignano (entrata posteriore) sede del Museo.
Le premesse sul nuovo allestimento del Museo, adottata per
il 150° Anniversario della Proclamazione del Regno d’Itala avvenuta nel 2011 e
pubblicizzata sul sito web apposito, mi incuriosivano e mi intimorivano
contemporaneamente… a pensar male, diceva Andreotti, si fa certamente peccato,
ma il più delle volte ci si azzecca. Infatti, fin dall’ingresso, la
predominanza dei richiami a Garibaldi, Mazzini e ai movimenti di carattere
repubblicano è chiaramente evidente. In una delle prime sale poi, dedicata a
incensare la magnificenza della rivoluzione francese, i visitatori potevano
usufruire di un videodocumentario sull’argomento, in cui la faziosità
dell’esposizione era seconda solo alla mole di inesattezze e mancanze storiche.
Chiaramente nessun accenno al pogrom della Vandea, alle rivolte parigine in
favore del legittimo sovrano e alle violenze inaudite impiegate sul popolo
francese per sedare queste “risolte”. Tornando alla penisola nostra, silenzio
assoluto sulle insorgenze antifrancesi, avvenute pressoché uniformemente
sull’intero territorio italiano. Ma pazienza… passiamo oltre!
Appena accennati i riferimenti alle grandi battaglie del
1848-49 e 1859, che fecero il Risorgimento, per lasciare “chiaramente” maggior
spazio all’impresa garibaldina del 1860. Nulla da dire in proposito, Garibaldi
vale un monumento in ogni città non per nulla, ma mi sarei aspettato un maggior
rispetto per il tanto sangue versato dai sardo piemontesi in uniforme regolare,
in favore della Patria!
Inutile poi cercare un encomio anche superficiale al
coraggio di Carlo Alberto in favore della causa italica, di Vittorio Emanuele a
Custozza nel 1848, a Fedinando di Savoia a Novara nel 1849, ancora all’audacia
di Re Vittorio Emanuele durante la campagna del 1859 o alla gloria di Umberto
nel quadrato di Villafranca nel 1866… impossibile! Questa repubblica non è
capace di atti di stile disinteressato, cos’ì le brave marionette che recitano
per lei!
Qualche divisa militare, pochissime armi esposte, alcuni bei
vestiti femminili dell’epoca e alcuni capolavori di pittura “militare”
raffiguranti le gesta più famose, ripetutamente riprodotti su libri e
pubblicazioni inerenti l’argomento da decenni. Stop!
Se non fosse per la possibilità di poter ammirare la sala
originale del Parlamento Subalpino in qui si svolsero i dibattiti per la
promulgazione di Leggi importantissime quali la Legge Rattizzi ad esempio, la
visita non varrebbe neppure il costo del biglietto d’ingresso, per quanto basso
sia.
Anche l’area shop interna appare totalmente disadorna e
davvero poco fornita. Pensiamo alle centinaia di libri sull’argomento
“Risorgimento” pubblicati solo negli ultimi 2 - 4 anni in concomitanza del
centocinquantenario. Nulla di nulla, qualche tazzina, un fazzoletto e poi
fazzoletti commemorativo dell’epoca (copia) e soprattutto bandiere zero,
neppure piccine piccine. Insomma delusione generale che lascia l’amaro in
bocca.
Del resto, occorre fare una critica anche all’aspetto
esteriore della stessa città. Il binomio Chiamparino Sindaco e Bresso
Presidente della Regione, avevano dato a Torino un’immagine di città turistica
con un grado di pulizia e ordine decisamente superiore all’attuale, fiori in
ogni angolo ecc. ecc.. La coppia Fassino - Cota non appare assolutamente
all’altezza della situazione e del compito, e se la cultura politica e sociale
di Cota, non poteva che “produrre” il risultato visibile, ben altra cosa invece
faceva supporre la continuità culturale e politica di Fassino.
Evidentemente, in questo caso, è la persona che fa la
differenza…
Peccato!
venerdì 31 maggio 2013
sabato 14 luglio 2012
Unita' d'Italia: Torino, al Consiglio comunale la 'Targa della pace
Unita' d'Italia:
Torino, al Consiglio comunale la 'Targa della pace
13 luglio 2012
Torino, 13 lug. - (Adnkronos) - Il presidente della Sala
Rossa, Giovanni Maria Ferraris, ricevera'lunedi'a palazzo Civico il premio
'Targa della Pace' conferito al Consiglio comunale di Torino. Il
riconoscimento, istituito dall"Associazione internazionale regina Elena
onlus', presieduta dal Principe Sergio di Jugoslavia, vuole essere un sigillo
finale alla conclusione delle celebrazioni per i 150 anni dell'Unita' d'Italia.
La Targa della pace e' nata nel 2007 in occasione di un
appello alla pace lanciato ai capi di stato di tutto il mondo da Sergio di
Jugoslavia. In quell'occasione la targa fu apposta alle pareti del rifugio
capanna Regina Margherita, su una delle cime piu' alte del Monte Rosa.
Negli anni successivi la Targa della pace e' stata conferita
a capi di stato personalita' ed enti di tutto il mondo tra cui il Papa Bendetto
XVI, il principe Alberto di Monaco, il Senato della Repubblica italiana, la
Camera dei Deputati, la Citta' di Santena (in memoria di Camillo Benso Conte di
Cavour).
Tratto da : Libero
giovedì 5 luglio 2012
giovedì 29 dicembre 2011
150° Anniversario della Proclamazione del Regno d’Italia
150° Anniversario della Proclamazione del Regno d’Italia
Chiusura del Blog : http://150italiaunita.blogspot.com
Terminato l’anno 2011, chiuderemo il presente Blog come era nelle nostre intenzioni, che, nato in Agosto del 2009, aveva lo scopo di raccogliere quanto possibile ed interessante circa l’importante anniversario del 150 ° della proclamazione del Regno d’Italia.
Esso rimarrà comunque aperto alla lettura, ma non più aggiornato se non eccezionalmente.
Dobbiamo scrivere che è stato un notevole successo divulgativo, totalizzando in 16 mesi, più di 20.000 visite con oltre 38.000 pagine lette. Soltanto a cavallo della settimana del 17 marzo 2011, festa nazionale, abbiamo avuto un picco di interesse di circa 2.500 visite con 4.500 pagine lette !
Il nostro rammarico semmai, va alle celebrazioni stesse, che non hanno smentito le nostre più pessimistiche previsioni sull’argomento.
Il 150° Anniversario dell’Unità Italiana infatti, falsificando la storia sin dal “titolo”, che vide l’Unità italiana raggiunta soltanto nel 1918 al termine della grande guerra, ben 57 anni dopo, il regime repubblicano attuale ha voluto allontanare forse per sempre lo il peso, l’ingombro e il terrore di dover ricordare l’operato e la gloria della Dinastia che l’Italia creò 150 anni fa, riunendo sotto la propria bandiera gli stati regionali precedenti. Casa Savoia.
Nessun erede di questa dinastia è stato ufficialmente invitato ad uno dei numerosi appuntamenti approntati dalle istituzioni, così come i Sovrani e le Sovrane ancora sepolti in terra straniera hanno potuto prendere il posto che gli spetta al Pantheon di Roma.
È stato così compiuto l’ultimo distacco, quello definitivo, tra l’attuale Italia degli scandali e delle crisi di valore, dall’Italia sacra della nostra gloriosa storia secolare, Il prossimo appuntamento infatti, il prossimo anno, tra 10 o tra 50 soprattutto, potrà “contare” esclusivamente su una popolazione “ripulita”, ignorante, non informata o peggio mal informata, che riconoscerà nell’Italia repubblicana, l’unica Italia che ha sempre conosciuto.
Personalmente è per me una grande sconfitta, peraltro prevista nel momento stesso in cui decisi di scendere in campo per combattere questo malcostume, ma sono orgoglioso d’essermi battuto al massimo delle mie possibilità, per lasciare almeno nei miei giovani figli un segno. Questo segno potrebbe un giorno riaffiorare nella loro memoria, e germogliare ! Speriamo davvero !!!
Cosa dire delle “molteplici”quanto disarticolate manifestazioni approntate su tutto il territorio nazionale ? Come abbiamo già scritto sopra, nessuno degli appuntamenti nazionali, ha visto la partecipazione ufficiale di un rappresentante di Casa Savoia, così come le Istituzioni stesse hanno preferito attendere in latitanza fino al 2010 inoltrato l’inizio delle manifestazioni stesse.
Queste infatti sono iniziate soltanto in concomitanza del 150° anniversario della partenza dei garibaldini da Quarto nel maggio del 2010. Certo dovendo occultare l’impegno ed i meriti di un piccolo Re Sabaudo,.non si poteva avviare prima il processo dei festeggiamenti, ricordando al popolo italiano i fatti del 1859 !
Meglio sono andate le decine di manifestazioni locali, soprattutto quelle delle località più piccine e radicate nelle loro tradizioni, come nel meridione del nostro Paese, che hanno tenuto in debito conto la storia, non il politicamentecorretto in voga oggi.
I generale però, nulla di istruttivo o utile a creare una forte identità nazionale. Comunque si cerchi di valutare questa vergogna, pro o contro l’Italia unificata, pro o contro la monarchia Sabauda unificatrice, ci ha rimesso soltanto la storia del nostro Paese, e quindi il peso dei valori nazionali che ogni giorno, ognuno di noi porta per il mondo quale bagaglio personale.
Male poi, anzi molto male, noi del mondo monarchico strettamente delimitato. Non siamo riusciti ad organizzare nulla che, anche per un solo giorno abbia richiamato a livello nazionale, l’attenzione dei media su di noi e la causa che abbiamo a cuore : La monarchia !
Dabbenaggini quali la questione dinastica agitata da gruppi e gruppuscoli, immobilismo generale e altre antiche gelosie interne all’ormai ristrettissimo gruppo di “fedeli” monarchici italiani hanno impedito una apparenza di unità, di fronte comune, nel momento migliore per tornare a proporci ad un popolo, che ormai, non solo non ci ricorda più, ma che, in massima parte, non sa neppure che siamo esistiti.
A fronte di questo, appare davvero ininfluente l’impegno che molti di noi continuano a profondere nella causa, e viene da chiedersi perché si continui a giocare una partita senza speranza apparente, persa diversi decenni fa, quando ancora avevamo un Re, ma già l’avevamo lasciato solo in preda ai nostri egoismi e interessi meschini !
Difficile dare una spiegazione a tanta miopia.
La bella medaglia proposta dall’amico Franco Ceccarelli e realizzata in extremis da alcune organizzazioni monarchiche riunite (Allenaza Monarchica, Movimento Monarchico Italiano e Guardie d’Onore alle Reali Tombe del Pantheon) ad esempio, sono però una risposta chiara dell’evidenza che, un buon lavoro tendente ad aggregare, non può che portare ad un buon risultato, così come l’encomiabile iniziativa di divulgazione di “Monarchici in Rete” dell’Amico Roberto Tomao.
Cosa avremmo potuto fare e dimostrare quest’anno se avessimo lavorato tutti sullo stesso spartito ?
A nostri posteri, l’ardua sentenza !
Ai lettori di questo sito, i nostri migliori auguri per l’anno che verrà, così come i nostri migliori auguri alla nostra povera Patria, nella speranza che possa sopravvivere ancora, testimoniando nel mondo nonostante questa repubblica, la storia, la cultura, e la civiltà del nostro popolo !
Grazie.
29 dicembre 2011
Alberto Conterio
mercoledì 7 dicembre 2011
Alleanza Monarchica - Stella e Corona: Concerto di musiche risorgimentali - Tramonti (SA)...
Alleanza Monarchica - Stella e Corona: Concerto di musiche risorgimentali - Tramonti (SA)...: In occasione del 150° anniversario della proclamazione del Regno d'Italia, rendiamo nota una splendida iniziativa culturale degli amici "Gua...
Iscriviti a:
Post (Atom)



